Sulla stregoneria Dianica

Tra le pagine del Grimorio di Aradia si rivela una forma di stregoneria italiana che si potrebbe definire Dianica, in quanto si basa interamente sul Culto della Dea Diana, in veste di Regina delle streghe.

Questa particolare forma di stregoneria lunare venne fondata in Italia nel XIV secolo, nel periodo feudale, da una misteriosa Strega che viene chiamata Aradia.

Questo Culto stregonesco, che i suoi stessi affiliati chiamavano semplicemente “la Vecchia Religione”, ebbe il suo epicentro in Toscana ma territorialmente si estese fino alle campagne della Romagna oltre che nelle selve del Lazio e sui Colli Albani, ove si trova un piccolo lago di origine vulcanica – il lago di Nemi – che anticamente era noto come Speculum Dianae.

Questo Culto magico sorse tra il popolo oppresso, bisbigliato nel silenzio delle campagne, celebrando i suoi riti in segreto nei boschi e tra antiche rovine di un passato mai veramente sepolto.

La sua iniziatrice fu una Donna misteriosa che, pertanto, venne considerata dai suoi seguaci come: “La prima Strega divenuta nel mondo”, in quanto fu colei che insegnò e diffuse le segrete Arti della stregoneria tra le genti.

La Leggenda di Aradia”, “Il Testamento di Aradia”, “Il Libro di Aradia”, “Il Vangelo delle streghe italiane” (I Canti di Aradia) e tutte le informazioni divulgabili che ho raccolto in oltre trent’anni su Aradia e sulla Vecchia Religione da lei fondata si trovano contenute nel citato “Grimorio di Aradia”, che costituisce l’opera più completa sull’argomento.

Per quel che concerne invece l’alone di mistero che ancora circonda il nome “Aradia”, posso dire che l’enigma è stato svelato ma il segreto rimane tutt’ora custodito nella corte interna della Societas Dianae che si è rigenerata all’interno della Via Purpurea.

Scritto da Dragon Rouge © Societas Dianae

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Templum Dianae – 13 Agosto

La Festa della Dea Diana, Regina delle Streghe

La classe contadina italiana al giorno d’oggi (sul finire del 1800) non identifica le streghe con le vecchie megere inglesi e tedesche dedite al culto del demonio (secondo la chiesa).

La loro guida non è il diavolo, bensì una bellissima e leggiadra Dama di nome Diana.

La presenza nel periodo medievale della cosiddetta Compagnia di Diana rappresenta un probabile residuo di un antico culto della fecondità che riecheggiava riti ancestrali praticati nel Tempio di Diana in quel di Ariccia e quindi a Roma, sull’Aventino. Un culto noto forse fin dalla preistoria.

Il giorno della Festa di Diana, alle Idi di Agosto (13 agosto), le donne si recavano nel bosco in processione, con torce, per dimostrare alla Dea la loro riconoscenza…

La Streghe sarebbero quindi le Sacerdotesse di questa antica Divinità: Diana, Regina delle Streghe, che le gratifica di straordinari poteri…

La stregoneria è conosciuta presso i suoi adepti con il nome di “la Vecchia Religione”, di cui Diana è la Dea e sua figlia Aradia il “Messia” al femminile.

Quand’ero giovane come te, anche a me i preti insegnarono a venerare un Dio invisibile.

Ma una vecchia con la quale ero in grande confidenza, una volta mi disse:

Perché seguire una divinità che tu non puoi vedere, quando esiste la Luna, visibile in tutto il suo splendore?

Credi in lei. Invoca Diana, la Dea della Luna, ed essa esaudirà le tue preghiere.

Questo dovrai fare, in obbedienza al Vangelo di Diana, che è la Regina delle Fate e della Luna.

Tratto dagli scritti di C.G. Leland, raccolti tra il 1886 e il 1892 mentre si trovava in Italia per apprendere i segreti della stregoneria italiana.

Chi desiderasse compiere il Rito del Templum Dianae – il 13 agosto – può trovarlo descritto nel libro Il Vangelo di Diana, oppure nel Grimorio di Aradia: Insegnamenti Riti e Incantesimi della Vecchia Religione (che contiene anche una versione speciale e modificata del suddetto libro).

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Il Vangelo di Diana

Come diventare un Seguace di Diana, Regina delle Streghe

Nel Vangelo delle Streghe – un arcano manoscritto di cui lo storico americano Charles Godfrey Leland entrò in possesso nel lontano 1897, mentre si trovava in Italia per le sue ricerche – è scritto:

«Se hai qualche desiderio che vorresti si avverasse, segui il Vangelo di Diana. Se Diana adorerai, tutto tu otterrai».

«Credi in Lei. Invoca Diana, la Dea della Luna, ed Ella esaudirà le tue preghiere. Questo dovrai fare, in obbedienza al Vangelo di Diana, che è la Regina delle Streghe e della Luna».

L’importanza dei contenuti che questo manoscritto custodiva era tale che Leland considerò queste pagine come le “scritture” della stregoneria italiana, essendo ben consapevole – a questo punto – di trovarsi di fronte ad un Culto magico-religioso che era sopravvissuto nei secoli, nonostante tutte le persecuzioni di cui era stato oggetto.

Le pratiche e i rituali descritti nel Vangelo di Diana rappresentano – oggi – quanto di più vicino possa esserci all’antico Culto di Diana riportato alla luce dal Leland, attraverso gli scritti raccolti e ricevuti dalla misteriosa Strega fiorentina nota come “Maddalena”.

Fu lei ad iniziare Leland alla Vecchia Religione, nel 1888.

Questa Strega era erede di un’antica tradizione stregonesca – trasmessa nella sua famiglia da generazioni – e molte delle pratiche magiche che ella rivelò a Leland dal 1886 al 1891 si trovano oggi racchiuse in questo Grimorio della Strega, che contiene una raccolta di antichi incantesimi delle streghe, invocazioni, riti, scongiuri, amuleti e arcaiche forme di divinazione, di presunta origine etrusco-romana, che erano ancora in uso nella campagna della Romagna-Toscana sul finire del 1800.

Il Vangelo di Diana contiene tutti gli insegnamenti necessari per poter praticare il Culto di Diana e diventarne un degno Seguace (primo passo).

Il cammino completo (che si compone di tre passi) si trova descritto invece nel Grimorio di Aradia: Insegnamenti Riti e Incantesimi della Vecchia Religione

Il Culto di Diana, oggi come secoli or sono, viene praticato per trarne benessere, agi e protezione dalle insidie della vita.

Scritto da Dragon Rouge © Societas Dianae

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